Il clamoroso confronto tra la sua Juve e questo Napoli spiega tutti i timori di Allegri
TMWQuesto Napoli preoccupa anche dopo una vittoria. Anche dopo un successo fondamentale per non soffocare già a fine ottobre ogni ambizione di qualificazione alla fase a eliminazione diretta di Champions League. Dopo le sconfitte contro Arsenal e Villarreal, ieri al Maradona la squadra partenopea ha battuto 4-3 il Bodo-Glimt. L'ha fatto al termine di una gara dai tanti volti, giocata meglio nel primo tempo e poi salvata da McTominay che ha realizzato il 3-2 nel momento migliore dei norvegesi. Allegri nel post-gara s'è mostrato giustamente preoccupato: "Dietro siamo troppo fragili", le parole del manager livornese che poi ha aggiunto. "Quando siamo vicini alla nostra area di rigore concediamo occasioni agli avversari troppo facilmente, passano palloni tra le linee e questo non deve succedere".
Ricordate dieci anni fa alla Juventus?
Del resto Allegri è sempre stato sostenitore delle difese blindate ancor prima che del corto muso. "In Italia vince il campionato la squadra che subisce meno reti", diceva dieci anni fa da allenatore della Juventus proprio dopo una vittoria contro il Napoli per 2-1. Era il 30 ottobre 2016 e quella Juve era una squadra che vinceva sistematicamente tutti i campionati grazie alla miglior difesa. Ricordate? Nel primo anno alla guida della Juventus, stagione 2014/15, la sua squadra subì 24 reti in tutto il campionato. Trentaquattro in 54 partite stagionali. E in nessuna delle prime 53 incassò tre reti in una sola gara. L'unica volta in cui la Juventus concluse la partita con tre gol subiti fu la finale di Champions League persa 3-1 contro il Barcellona.
Oggi numeri preoccupanti
Un'altra epoca. Altri tempi per la Juventus, ma anche per Allegri che si ritrova con un'altra gara chiusa con tre gol subiti. La terza nelle prime dieci della stagione. Ieri grazie alla regia di De Bruyne, ai gol di McTominay e al guizzo finale di Giovane è finita bene, il Napoli ha battuto 4-3 il Bodo-Glimt. Ma una squadra che subisce 14 gol in dieci partite e che nello stesso lasso di tempo ne segna solo 15 non può andar lontano. E' una squadra da metà classifica, da cammino breve in Champions: Allegri lo sa bene ed ecco perché ieri sera era preoccupato, anche dopo un'importantissima vittoria.






